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Consulenza UNI PdR/125 Parità di Genere
Consulenza UNI PdR/125 Parità di Genere: l’applicazione delle Linee guida sul sistema di gestione per la parità di genere prevede l’adozione di specifici KPI (Key Performance Indicator) inerenti alle Politiche di parità di genere nelle organizzazioni.
La prassi di riferimento definisce le linee guida sul sistema di gestione per la parità di genere che prevede la strutturazione e adozione di un insieme di indicatori prestazionali (KPI) inerenti le politiche di parità di genere nelle organizzazioni.
La Prassi di Riferimento per la parità di genere nelle organizzazioni prevede la misura, la rendicontazione e la valutazione dei dati relativi al genere nelle organizzazioni.
L’obiettivo è di colmare i gap attualmente esistenti, nonché incorporare il nuovo paradigma relativo alla parità di genere nel DNA delle organizzazioni e produrre un cambiamento sostenibile e durevole nel tempo.
I vantaggi della certificazione sulla Parità di Genere
Le organizzazioni che otterranno la certificazione potranno usufruire di 4 sostanziali vantaggi:
- Uno sgravio contributivo fino a 50.000 euro all’anno;
- Un punteggio premiale per la concessione di aiuti di stato e/o finanziamenti pubblici in genere;
- Punteggio più alto nei bandi di gara per l’acquisizione di servizi e forniture;
- Una maggiore attrattività e retention nei confronti dei lavoratori.
I parametri
I parametri, una serie di Kpi (key performance indicator), in base ai quali le aziende potranno ottenere la certificazione secondo la Prassi di riferimento UNI PdR/125:2022 per la Parità di Genere sono suddivisi in 6 aree:
- Processi HR (10%): Grado di maturità dei principali processi relativi ai diversi stadi che caratterizzano il ciclo di vita di un lavoratore/lavoratrice nell’organizzazione basati su principi di inclusione e rispetto delle diversità.
- Cultura e strategia (15%): Si tratta di verificare che principi e obiettivi di inclusione, parità di genere e attenzione alla gender diversity dell’organizzazione siano coerenti con la sua visione, le finalità e i valori che caratterizzano l’ambiente di lavoro.
- Governance (15%): Valutazione del modello di governance dell’organizzazione.
- Equità remunerativa per genere (20%): Grado di maturità delle organizzazioni in relazione al differenziale retributivo in logica di total reward (riguardante anche compensi non monetari quali sistemi di welfare e well-being).
- Opportunità di crescita e inclusione delle donne in azienda (20%): Verifica delle possibilità di accesso ai percorsi di carriera e di crescita interni e la relativa accelerazione.
- Tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro (20%): Presenza di politiche a sostegno della genitorialità nelle diverse forme e l’adozione di procedure che facilitino e supportino la presenza anche di donne con figli e figlie in età prescolare.
Il meccanismo
Ogni area è contraddistinta da un peso percentuale, per un totale pari a 100, che contribuisce alla misurazione del livello attuale dell’organizzazione e rispetto al quale è misurato il miglioramento nel tempo.
Per ciascuna area di valutazione sono stati identificati degli specifici Kpi con i quali misurare il grado di maturità.
I Kpi sono di natura quantitativa e qualitativa, i primi sono misurati in termini di variazione percentuale rispetto a un valore interno aziendale o al valore medio di riferimento nazionale o del tipo di attività economica (sulla base del codice Ateco di appartenenza), i secondi in termini di presenza o assenza.
Ogni indicatore è associato a un punteggio il cui raggiungimento o meno viene ponderato per il peso dell’area di valutazione: è previsto il raggiungimento del punteggio minimo di sintesi complessivo del 60% per determinare l’accesso alla certificazione da parte dell’organizzazione.
La certificazione, ad opera degli organismi di certificazione accreditati, ha validità triennale ed è soggetta a monitoraggio annuale.